Gianluca Rocchi rompe il silenzio e affida alle sue parole il racconto di una vicenda che, a suo dire, ha rappresentato uno dei momenti più complicati della sua vita professionale e personale.
L’ex designatore arbitrale ha raccontato di aver vissuto con grande difficoltà le conseguenze dell’inchiesta milanese nella quale è stato coinvolto. Una situazione improvvisa, arrivata con forza e capace di mettere in discussione anni di lavoro.
“Mi è esplosa una bomba nella vita”, ha raccontato Rocchi, spiegando di essersi interrogato ripetutamente sulle ragioni di quanto accaduto: “Perché? Me lo sarò ripetuto cinquanta volte. Perché a me? Cosa ho combinato?”.
Rocchi ha inoltre affrontato il tema del suo rapporto con Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, chiarendo di non aver mai avuto contatti con lui.
«Mai, così come non ho mai avuto rapporti con altri dirigenti», ha spiegato l’ex designatore. Rocchi ha poi ricordato il motivo per cui, durante il suo incarico, era stata inserita la figura del referee manager, un professionista con funzioni specifiche all’interno del club.
Una precisazione che arriva nel pieno del racconto della vicenda e che Rocchi considera importante per chiarire la propria posizione e i rapporti avuti nel corso della sua esperienza da designatore.