Al Tardini è tutto pronto per una serata che potrebbe consegnare al Parma la salvezza matematica con diverse giornate d’anticipo, esattamente come auspicato dal club a inizio stagione. La squadra arriva al match contro il Pisa con fiducia e continuità, forte del pareggio contro il Napoli e della vittoria di Udine che hanno certificato la solidità del gruppo nel momento decisivo.
Pellegrino non è al meglio: Cuesta pensa al piano B
Il dubbio della settimana riguarda l’attacco. Pellegrino ha rimediato una botta alla testa a Udine: nulla di grave, si è allenato con i compagni, ma Cuesta valuterà se rischiarlo. L’argentino in passato ha già giocato e segnato con un caschetto protettivo, ma lo staff non vuole forzare.
Per questo il tecnico ha un’alternativa concreta: Nesta Elphege. Il francese ha risposto alla grande nelle ultime due gare, con un gol e un assist, e potrebbe essere lui a partire dall’inizio contro il Pisa.
Suzuki: “Dobbiamo migliorare la posizione dell’anno scorso, poi penserò al Mondiale”
Il portiere Suzuki, pronto a volare con il Giappone alla Coppa del Mondo, tiene alta la concentrazione: “Dobbiamo migliorare la nostra posizione rispetto alla scorsa stagione, dobbiamo continuare a vincere, poi penserò al Mondiale”.
Un messaggio chiaro: prima il Parma, poi tutto il resto. Per lui questa stagione ha un valore speciale, dopo il grave infortunio che lo aveva tenuto fuori a lungo.
Due tendenze da invertire: neopromosse e Tardini
I numeri dicono che il Parma ha due tabù da sfidare:
- Contro le neopromosse: dall’inizio dello scorso campionato, solo 2 vittorie in 8 partite, con l’ultima sfida persa proprio al Tardini contro la Cremonese.
- In casa: appena 15 dei 39 punti totali sono arrivati tra le mura amiche. Solo 3 vittorie interne, contro le 6 ottenute in trasferta.
Dati che spiegano perché Cuesta continui a chiedere attenzione e maturità, nonostante la salvezza sia ormai a un passo.