Voltare pagina dopo il brutto stop in Europa League contro il Benfica: il Milan di Ruben Amorim si proietta sulla sfida di campionato con il Lecce
Il tecnico rossonero ha fatto il punto in conferenza stampa, analizzando le insidie del match e il momento critico della formazione milanista.
Ecco le parole in conferenza
La tensione post Benfica: “Quando perdi non sei la stessa persona – ha detto Amorim a proposito delle ore e dei giorni successivi al ko col Benfica – Se è così allora c’è qualcosa che non va. La squadra è pronta per la partita, non possiamo cambiare il passato ma la prossima partita sì. Parlo con la squadra sempre, non solo quando si perde: ci sono tante cose da migliorare. Vogliamo essere pronti per domani sera”.
Sull’incontro con Ibrahimovic e il contatto con Cardinale:
“È stata una visita di una persona che lavora col club. Il nostro focus è sul Lecce. Quella è stata solo una visita. Contatto con Cardinale? Cose normali, parliamo di cose del club, niente di speciale”.
Amorim ha chiarito anche la propria dichiarazione di giovedì, secondo cui la rosa non sarebbe completamente adatta alla sua idea di calcio.
“La mia idea di giocare a calcio non si basa sul modulo, ma sui principi: quello conta. Due cose possono essere vere allo stesso momento. Ho detto che quando si arriva in un nuovo club è impossibile avere tutte le caratteristiche giuste in ogni aspetto e per ogni evenienza. Questo è quello che ho detto. Capello mi ha fatto una domanda sulla fase offensiva, io ho detto che penso che dobbiamo difendere bene, soprattutto quando abbiamo la palla. Sono molto chiaro quando dico qualcosa, sarà difficile trovare mie dichiarazioni in cui sono incoerente. Sono molto chiaro sugli argomenti, sulle mie dichiarazioni, che sono molto coerenti”.
Christian Pulisic, Diego Moreira e Samuel Chukwueze in campo contemporaneamente: si può?
“Tutti possono giocare insieme – ha risposto Amorim – Siete a conoscenza di tante cose che succedono qui durante la settimana, ma ci sono tante cose che non sapete e io devo fare le mie scelte. Possono giocare insieme. Magari domani vedrete qualcuno di questi giocare insieme”.