Domenica alle 15, la squadra di Cesc va in trasferta a Frosinone, in una gara da tre punti fondamentali. Infatti, con Roma- Inter di sabato, i lariani possono approfittare del big match per rosicchiare punti in vetta (anche se per Fabregas il suo Como non è ancora a quel livello). Con una vittoria allo Stirpe, il Como potrebbe godersi le 3 settimane di sosta nazionali da primo della classe. Di fronte, però, affronta un super Frosinone, il quale sta avendo un ruolino di marcia non certo da neopromossa: sono 7 i punti in classifica, giocando un ottimo calcio con degli interpreti strepitosi( Kvernadze e Raimonodo su tutti).
A due giorni dal match, Fabregas ha parlato così ai media:
ROMA-INTER
“Io non guardo la partita perché penso che siano i nostri avversari, per me è un partitone. Sono le due squadre più forti per me in Italia. La guardo perché mi piace il calcio e penso sarà incredibile. Non per altre ragioni”.
Sulla gestione pausa nazionali e impegni
“Facciamo un’amichevole qua a Mozzate. Comunque penso sia una grande sfida questa durante la stagione. Non si può prevedere, abbiamo fatto adesso una settimana e i ragazzi. Ma sarà un tema, ne parleremo tantissimo durante la stagione. Dopo la sosta ci saranno 9 partite in 4 settimane. Sarà un grandissimo test, la squadra deve passarlo e deve sentirlo e soffrire. Non si possono vincere tutte le partite, speriamo di sì ma dobbiamo lavorare per crescere e migliorare“.
Chi tra Butez e Sanchez
“Sanchez è un giocatore che arriva da una squadra molto importante, ha vinto trofei e con una pressione costante… là si deve vincere sempre. Visto che è arrivato per me è perfetto, non ce lo aspettavamo all’inizio. Per me la cosa più importante è questa. Se gioca Butez o Sanchez, magari andrà per stanchezza per via della concentrazione dentro la partita. Cadono a terra 100 volte al giorno, è pesante con così tante partite. Penso sia importante. È stata una prova, è la prima volta che Butez non giocava in un anno e mezzo. Ma se vogliamo questa dinamica in alcune partite…andrà per sensazioni. Succederà non in tutte le partite ma succederà”.
Sui terzini
“Kaiki è molto completo, sembra più difensivo che offensivo ma alle volte si fida troppo del suo fisico. Anche la giocata del 2-1 pensava di arrivare in tempo su Almqvist. Si deve abituare al calcio europeo, ma è un giocatore che va. Lui deve dare tantissimo, quando ha fatto gol ma anche il cross di Jesus Rodriguez. È un cavallo. Couto è un giocatore associativo, arriva più di sorpresa nella combinazione, un giocatore di qualità. Se possiamo lavorare con lui 2-3 cose difensivamente può diventare molto completo. Valle e Smolcic a livello difensivo sono più avanti di loro per concetti”.
Milla
“L’anno scorso ho provato a iniziare a parlare con lui, anche a gennaio, al Getafe allora c’era una situazione delicata. Gli diciamo grazie, aveva anche altre buone opzioni. Un giocatore molto sottovalutato, parlando anche gente di calcio mi fanno i complimenti per averlo portato qui, magari la sua qualità non si vedeva in campo. Un leader assoluto, dentro e fuori dal campo, porta tutti a cena. Penso che questa squadra abbia perso tanta gente esperta, lui ci fa bene”.
Sul Frosinone
“Sarà una delle cinque partite più difficili della stagione, per come gioca, per il coraggio e perché tutti giocano in avanti. Ho goduto tantissimo guardando le sue partite anche grazie al suo allenatore”.