Clima teso in casa bianconera dopo il pesante 0-3 subito contro la Lazio, un risultato che ha riacceso le inquietudini della tifoseria, già provata dalle recenti gestioni di Thiago Motta e Tudor. Nonostante le indiscrezioni che vedono il profilo di Antonio Conte sempre più caldeggiato dall’ambiente torinese, la dirigenza ha confermato la propria fiducia a Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo sa tuttavia di aver quasi esaurito il margine di errore e si prepara ad invertire la rotta già nel prossimo impegno europeo contro il Rennes.
- Gestione del gruppo e linea societaria: Nelle ultime ore si sono tenuti vertici tra lo staff tecnico, la squadra e i vertici dirigenziali per analizzare le ragioni del momento no. La società ha dato un segnale di fermezza schierandosi apertamente con l’allenatore ed esaurendo il caso Bremer attraverso una sanzione pecuniaria al difensore, così da ricompattare l’ambiente.
- L’ipotesi della svolta tattica: Per restituire solidità a una formazione apparsa smarrita e priva di equilibrio, Spalletti valuta il passaggio al 3-5-2. Tale assetto permetterebbe di compattare i reparti, proteggere la difesa dai contropiedi e valorizzare una coppia d’attacco composta da Kolo Muani e Woltemade, anche se restano nodi da sciogliere sull’adattamento dei numerosi esterni offensivi in rosa.
- Ultimo treno contro il Rennes: Supportato dal lavoro dei dirigenti Giovanni Carnevali e Ricky Massara, il mister è chiamato a dare risposte immediate giovedì. Senza una reazione di carattere e prestazione sul campo, l’ombra di Conte rischia di farsi sempre più ingombrante sulla panchina bianconera.