“La trattativa per Di Lorenzo al Napoli? Successe quasi per gioco, ma fu veloce. Vidi Empoli-Torino dove Giovanni segnó.
Scrissi un messaggio all’allora DS del Napoli Giuntoli e gli dissi “Prendete sempre stranieri, leggevo che il Napoli era interessato a Trippier, vedrai che il mio assistito Di Lorenzo andrà in un grande club”.
Per la verità non avevamo ancora nulla in mano per Giovanni, stavo bluffando. Iniziammo a chattare velocemente e dopo 2-3 ore venni convocato a Napoli col giocatore per firmare un pre-contratto col Napoli. Dissi al presidente dell’Empoli Corsi che avevo chiuso l’affare per un importo tra i 9 ed i 10 milioni di euro: il patron toscano accettò.
Al giocatore non dissi inizialmente dove andavamo perché non mi fidavo, poi arrivammo a Napoli e firmammo tutto. Dopo la firma ebbi un buon auspicio perché chiacchierai con l’amministratore delegato del Napoli Andrea Chiavelli che mi disse “questo ragazzo ci darà bellissime soddisfazioni”. Gli auspici sono stati abbondantemente rispettati. Di Lorenzo quando ha saputo del Napoli era incredulo perché era un qualcosa di troppo grosso, un po’ come è successo per Marianucci quest’anno”.