Il Genoa si prepara al secondo scontro diretto consecutivo, una tappa che Daniele De Rossi considera cruciale nel percorso verso la salvezza. Dopo il successo sul Cagliari, i rossoblù faranno visita al Parma, avversario in crescita e reduce da risultati pesanti. Il tecnico, però, frena ogni entusiasmo. “Ci arriviamo bene. Ma io ho paura di partite dove arrivi troppo bene o felice e soddisfatto… Siamo ancora lontanissimi dal nostro obiettivo”, avverte, ricordando quanto sia facile perdere il ritmo dopo una serie positiva.
De Rossi riconosce i meriti del Parma, capace di battere Fiorentina, Verona e Pisa, e di fermare il Napoli nell’ultima uscita. “Ha dimostrato con le piccole e le medie di portare punti a casa… sarà una partita molto importante anche se non è una finale”, sottolinea, convinto che servirà una prestazione attenta e senza cali di concentrazione.
Il tecnico si sofferma anche su Cuesta, allenatore dei ducali, arrivato tra paragoni illustri ma rivelatosi più concreto che spettacolare. “Quando è arrivato Cuesta tutti abbiamo pensato che fosse simile a Fabregas… però è un allenatore pragmatico che tira fuori il meglio da quello che ha”, spiega De Rossi, riconoscendone il lavoro e la capacità di tenere la squadra lontana dalle zone più calde. E aggiunge: “Il Parma poi ha grandi qualità individuali… con queste individualità riesce a fare un calcio molto attento e accorto”.
Capitolo mercato: pochi movimenti, ma idee chiare. “Il nostro obiettivo è di sopperire a delle mancanze… cercare un giocatore nettamente più forte degli altri”, afferma De Rossi, che intanto ritrova Onana e Cornet. Sul francese, però, resta prudente: “Cornet ha grandi qualità ma ha avuto diversi infortuni… al momento non è pronto per giocare se non con un piccolo minutaggio”.
Il Genoa arriva al Tardini con fiducia, ma senza illusioni. De Rossi lo ripete da giorni: la strada è lunga, e basta un attimo per tornare nei guai. La sfida col Parma, più che un bivio, è un test di maturità.