Chivu: “Primo tempo sottotono, gol subito pesante. Nel finale abbiamo provato tutto ma non è bastato”
Cristian Chivu analizza con grande lucidità la sconfitta dell’Inter nel derby, un 1‑0 che pesa soprattutto per l’atteggiamento iniziale e per la difficoltà nel rendersi davvero pericolosi negli ultimi metri. Ai microfoni di DAZN, il tecnico nerazzurro non cerca scuse e mette a fuoco ciò che non ha funzionato.
Un primo tempo non da Inter
Chivu parte dall’aspetto più evidente della gara.
“Abbiamo fatto un primo tempo sottotono, poi abbiamo patito il gol subito. Nel secondo tempo, nei primi 20 minuti abbiamo alzato i giri del motore e avuto qualche occasione. Nel finale abbiamo provato ad accerchiare il loro blocco basso cambiando modulo, ma non siamo riusciti a pareggiare”.
Una lettura chiara: l’Inter ha reagito, ma troppo tardi.
Poca incisività negli ultimi metri
Il tecnico riconosce che la squadra è arrivata spesso sul fondo senza però creare veri pericoli.
“Eravamo sporchi, siamo arrivati sul fondo senza mai avere una situazione bella. I cross che abbiamo fatto erano tiro al bersaglio per i loro difensori. Loro ci aspettavano bassi e cercavano il contropiede. Dobbiamo continuare a fare le cose buone viste finora”.
La mancanza di qualità nell’ultimo passaggio è stata decisiva.
“Potevamo e dovevamo fare meglio”
Chivu non si nasconde nemmeno sul giudizio complessivo del primo tempo.
“Negli scontri diretti è la prima volta che facciamo un primo tempo non da Inter. Potevamo e dovevamo fare meglio. Il nostro gioco passa dal lavoro degli attaccanti: sono contento di ciò che hanno provato a fare, ma devono sempre migliorare. Serviva più intensità e sfruttare meglio gli episodi”.
Sul possibile rigore: “C’è il VAR, hanno fatto il check”
Il tecnico evita polemiche.
“C’è un Var e un Avar che hanno fatto un check: non ho niente da dire. Penso a quello che dovevamo fare meglio e alle mie scelte. Ci sono ancora 10 partite e 30 punti in palio, bisogna marciare”.
Scelte, panchina e prospettive
Con soli due attaccanti disponibili, Chivu spiega perché non ha voluto cambiare assetto.
“Non credo fosse la partita in cui togliere certezze al gruppo”.
E sulla corsa scudetto resta sereno.
“Sono sempre 7 punti. Bisogna continuare ad avere prestazioni. Non cambiava nulla nemmeno con un risultato diverso”.