Bologna, mercato estivo tra equilibrio e ambizione: investiti 51 milioni, incassati quasi 80
Il Bologna ha chiuso la sessione estiva di calciomercato con un bilancio positivo, sia sul piano tecnico che economico. La società ha puntato su un mix di esperienza e giovani di prospettiva, con l’obiettivo di consolidare il progetto europeo avviato nelle ultime stagioni.
Operazioni in entrata Tra gli acquisti più rilevanti figurano Jonathan Rowe (17 milioni), Martin Vitik (11 milioni), Nadir Zortea e Torbjørn Heggem (entrambi per 7,5 milioni), oltre a Nicolò Casale (6,5 milioni). A parametro zero sono arrivati profili di spessore come Federico Bernardeschi, Ciro Immobile e il portiere cileno Thomas Gillier. Completano il quadro i prestiti di Tommaso Pobega (1 milione) e Ibrahim Sulemana (500 mila euro), entrambi con opzioni di riscatto.
Cessioni e prestiti Sul fronte delle uscite, spiccano le cessioni di Dan Ndoye al Nottingham Forest per 42 milioni e Sam Beukema al Napoli per 31 milioni. Martin Erlic è stato ceduto al Midtjylland per 5 milioni, mentre Gianmarco Cangiano ha lasciato il club per 1 milione. Stefan Posch è passato al Como in prestito oneroso, e numerosi giovani sono stati ceduti temporaneamente per fare esperienza, tra cui Raimondo, Pyyhtiä, El Azzouzi, Okwonkwo, Bagnolini e Stivanello.
Bilancio finale La campagna acquisti ha comportato una spesa complessiva di 51 milioni di euro, a fronte di un incasso di 79,5 milioni. Un saldo attivo che testimonia una gestione oculata, capace di rafforzare la rosa senza compromettere la sostenibilità economica.
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