Stuzzicato in merito al rigore concesso al Real Madrid nella sfida contro il Betis, l’ex attaccante di Como, Milan e Juventus, Alvaro Morata, ha detto la sua sul VAR ai microfoni di Cadena SER.
L’attaccante spagnolo, oggi in forza al Leganés, ha espresso una posizione piuttosto netta sulla tecnologia introdotta per aiutare gli arbitri durante le partite, spiegando di preferire il calcio precedente all’introduzione del sistema di revisione delle decisioni arbitrali.
Morata sul VAR: “Mi piaceva di più il calcio senza”

“Opinione personale: a me piaceva di più il calcio quando non c’era il VAR. Siamo umani e, come posso sbagliare io, può sbagliare anche l’arbitro. Era un fattore del calcio e ci vivevamo con quello”.
Morata ha poi sottolineato quanto possa essere difficile valutare determinate situazioni anche per gli stessi calciatori coinvolti nell’azione.
“A volte nemmeno su un’azione su di te stesso sai se è rigore o no. Secondo me il VAR complica tutto e non di poco”.
Morata: “Il VAR mescola diverse opinioni”
L’ex giocatore di Como, Milan e Juventus ha anche spiegato quale sarebbe, secondo lui, un possibile modo per rendere più oggettivo l’utilizzo della tecnologia nel calcio.
“Altra cosa sarebbe se il VAR avesse un sensore che rileva direttamente il contatto, ma qui si mescola l’opinione dell’arbitro con quella di diverse persone nella sala VAR”.
Le dichiarazioni di Morata riaccendono così il dibattito sull’utilizzo del VAR e sul suo impatto sulle decisioni arbitrali. L’introduzione della tecnologia ha ridotto alcuni errori evidenti, ma continua a generare discussioni soprattutto nelle situazioni in cui è necessario valutare l’entità di un contatto o l’interpretazione di un episodio.
L’attuale attaccante del Leganés ha quindi ribadito la propria preferenza per un calcio nel quale l’errore arbitrale faceva parte della partita, mostrando una posizione critica nei confronti dell’attuale sistema di revisione.