Gasperini al Festival dello Sport tra futuro, nuovo stadio e giovani: le sue parole
Gian Piero Gasperini è stato protagonista al Festival dello Sport. Il tecnico della Roma ha toccato tanti temi, dal futuro al nuovo stadio fino ai giovani e a Paulo Dybala.
Gasperini sul nuovo stadio della Roma
Il tecnico giallorosso ha parlato con entusiasmo del progetto del nuovo stadio della Roma.
“Allenerò la Roma nel nuovo stadio? Speriamo (ride, ndr). Mi sembra un’opera incredibile, di grande impegno, è da tanto in Italia che non si vede uno stadio di queste dimensioni. C’è bisogno degli stadi in Italia e uno stadio del genere a Roma sarà ancora di più per la gente e per i tifosi, colmerebbe qualcosa che manca. L’Olimpico è meraviglioso per i colori, ci sono sempre 60.000 persone anche se giochi partite non di cartello e uno stadio così è una bellezza”.
Parole che fanno sognare i tifosi. Gasperini promuove a pieni voti il progetto.
Le parole su Romano e il caso plusvalenze
Gasperini ha poi difeso Alessandro Romano, finito al centro delle critiche dopo l’ultima gara con la Nazionale maggiore.
“Romano? L’anno scorso ha esordito, è un ragazzo molto interessante. Mi è dispiaciuto quello che gli è accaduto settimana scorsa, sembrava fosse il giocatore che avrebbe risolto i problemi della Nazionale e poi è stato eccessivamente criticato per una partita. Forse sono gli adulti che devono stare un po’ più attenti e calmi”.
Poi l’affondo sul sistema delle plusvalenze sui giovani.
“Romano è stato venduto al Cagliari per esigenze di bilancio e plusvalenze, anche altre società spesso hanno venduto i giovani migliori per rimediare a situazioni di bilancio, questa non è una buona cosa per il nostro calcio, non si deve fare necessariamente plusvalenze. I giovani andrebbero fatti crescere, però se ci sono delle esigenze sono i primi a essere tagliati”.
Gasperini esalta Dybala: “Tra i più forti che ho allenato”
Infine, un elogio speciale per Paulo Dybala.
“Dybala? Ne ho allenati tanti, da Gedda al Crotone oppure a Ilicic e al Papu Gomez, prima Milito, poi Thiago Motta, ma Dybala è tra i più forti. Chi guarda questi giocatori, vedi che fanno cose diverse con una naturalezza unica”.