I volti della quinta giornata: quando il talento fa rumore
La quinta giornata di Serie A ha avuto i suoi uomini. Non solo marcatori, ma interpreti. Calciatori che hanno inciso, spostato equilibri, acceso partite. Alcuni attesi, altri emersi. Tutti decisivi.
Il Milan conta su Christian Pulisic, non solo per il gol ma per la capacità di aprire spazi e dare profondità. Accanto a lui, Giménez ha mostrato movimenti da centravanti vero: attacca il primo palo, protegge palla, lavora per la squadra. Il Napoli ha sofferto, ma Lobotka ha tenuto in piedi il centrocampo finché ha potuto. McTominay, invece, ha giocato bene: ha recuperato palloni, ha dato ritmo, ha provato a cucire gioco. Non è bastato, ma la prestazione è stata all’altezza.
All’Allianz Stadium di Torino, la Juventus ha pareggiato contro l’Atalanta, ma ha dato segnali di solidità. L’espulsione di De Roon ha cambiato l’inerzia, ma prima il capitano aveva gestito bene la pressione. Locatelli ha fatto da metronomo, Gatti ha tenuto la linea, Yildiz ha acceso la fascia.
La Roma ha vinto grazie ad Artem Dovbyk, autore del gol che ha sbloccato il match contro il Verona. L’attaccante ucraino ha finalmente lasciato il segno, con un colpo di testa preciso e una prestazione di sostanza. Matías Soulé ha chiuso i conti, ma il vero protagonista è stato Mile Svilar: parate decisive, nervi saldi, leadership silenziosa. Paulo Dybala, ancora ai box, ha lasciato spazio a chi aveva bisogno di emergere.
Il Sassuolo ha ritrovato Armand Laurienté, finalmente incisivo. Gol, dribbling, strappi. Ha fatto la differenza. L’Udinese ha sofferto, prestazione troppo lenta.
Nel derby toscano, la Fiorentina ha visto buone cose da Kean, ma è mancato il guizzo. Il Pisa ha difeso con Semper in porta, sicuro e reattivo. Zero a zero, ma non senza protagonisti.
Il Bologna ha pareggiato con Orsolini in grande spolvero. Il Lecce ha pareggiato con Camarda, ma la squadra è apparsa fragile in difesa.
E ora tocca al Parma e al Torino, al Genoa e alla Lazio. I volti della giornata non sono ancora tutti emersi. Ma quelli che hanno parlato, lo hanno fatto con forza.