A 3 giorni dall’ottima prova contro il Frosinone, il Napoli è di nuovo in campo e alle 21:00 affronterà il Villareal nella gara valevole per la seconda giornata di Champions League. La prestazione di sabato sera ha rappresentato un lieve segnale del cambio di rotta che gli uomini di Allegri vogliono intraprendere, rispetto alle cupe partite contro Arsenal e Fiorentina. Il 3-0 al Frosinone non è valso semplicemente 3 punti, ma l’inizio di un nuovo cammino.
Dopo all’incirca 3 mesi di ambientamento, Max sembra aver (ri) trovato i suoi principi con i quali porre le basi per un Napoli competitivo. Il tecnico toscano aveva cominciato la propria avventura adottando una difesa a 4, in un 4-3-3 all’interno del quale calciatori come De Bruyne non riuscivano a collocarsi in una propria comfort zone. Poi gli infortuni, le prestazioni insufficienti e il leggero ritardo sulla tabella di marcia rispetto alle big in Serie A, hanno fatto si che Allegri facesse un passo indietro per ritornare ai propri capisaldi.
Il nuovo Napoli
E quindi 3-4-2-1/3-5-2 ma con un interpretazione completamente diversa. Infatti, la gara di sabato è lontana dalla maggior parte delle prestazioni del secondo capitolo juventino e milanista di Max. Nel match del Maradona, il Napoli ha cominciato col piglio giusto dominando la gara fin da subito (tanto da mettersi avanti di due lunghezze al 32′) e concedendo il primo e unico tiro in porta ai Ciociari al minuto 67. Nonostante il 2-0, la squadra di Max non ha optato per chiudersi aspettando il fischio finale, ma ha continuato ad impensierire Palmisani, realizzando allo scadere la rete del 3-0.
Grazie al nuovo assetto tattico, il Napoli non solo ha trovato un modo per esprimere tutta la qualità che possiede, ma ha anche rivitalizzato i vari De Bruyne, Neres, Lang e perfino Badiashile (il quale è apparso molto più sicuro rispetto ai 10 minuti da incubo contro l’Inter). KDB sembra aver trovato la propria zona ideale per predicare il suo calcio: nel ruolo da play che si riversa in avanti, è apparso molto più libero e a suo agio, non a caso è stato autore della sua prima doppietta napoletana. Passando alle ali, Allegri ha preferito la tecnica dei due ex Ajax, piuttosto che la quantità e sostanza di Politano, e la scelta ha pagato. Nonostante sabato, l’esterno italiano rimane uno dei punti fermi di Max, ma l’ultima prestazione è stato il manifesto dell’intesa a meraviglia tra David Neres e Noa Lang. Soprattutto il secondo è apparso un giocatore completamente rinato rispetto allo scorso anno (quando Conte lo ha sopportato 6 mesi prima di spedirlo in Turchia) : gioca con fiducia e spensieratezza e, se sta bene, può rivelarsi un jolly vincente per questo Napoli.
Il futuro azzurro
La domanda da farsi ora è: qual’è il vero Napoli? Quello propositivo e qualitativo visto 3 giorni fa al Maradona, oppure quello lento e insicuro prima della sosta? Le prossime gare avranno proprio questo scopo, capire se sabato è stato il classico fuoco di paglia o se quella gara ha significato il primo tassello verso una stagione gloriosa.
Villareal, Venezia, Bodo Glimt. Questo recita il calendario azzurro per le prossime tre gare. Tutte avversarie abbordabili, con le quali i partenopei possono vincere e acquisire la fiducia mancata finora.
Come dichiarato da Allegri stesso, il Villareal è un avversario ostico che gioca un calcio pericoloso, e non vanno commessi errori per evitare di cancellare subito quello di buono fatto settimana scorsa. Inoltre, in caso di mancata vittoria questa sera, con alle spalle la sconfitta contro l’Arsenal, il cammino del Napoli nella Coppa dalle grandi orecchie diventerebbe travagliato. L’imperativo è uno solo: i tre punti.
Gli 11 di stasera
Riguardo lo scacchiere che scenderà in campo, Allegri è orientato a cambiare 5 uomini rispetto al Frosinone. Infatti, come mostra l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il modulo rimarrà quello (3-4-2-1/ 3-5-2) ma con Milinkovic Savic, Gilmour, Politano e Mctominay pronti a partire dal 1′. Sarà curioso se Max riuscirà a far coesistere Scott e KDB nello stesso 11, un assetto che Conte non è mai riuscito ad attuare con successo. Inoltre, l’allegrata di questa sera potrebbe rispondere al nome di Giovane. L’ex Hellas Verona, infatti, è candidato a indossare addirittura una maglia da titolare (soltanto 3 volte nei suoi 9 mesi partenopei), a supporto di Hojlund.
Probabili Formazioni :
VILLAREAL (4-2-3-1) : Gulacsi; Cardona, Renato Veiga, Foyth, Freeman; Gueye, Comesana; Moleiro, Ayoze Perez, Ilias; Gerard Moreno. Allenatore: Inigo Perez
NAPOLI (3-5-2) : Milinkovic Savic; Marin, Rrahmani, Badiashile; Politano, De Bruyne, Gilmour, Mctominay, Di Lorenzo; Giovane, Hojlund. Allenatore: Massimiliano Allegri
