Il messaggio di Rúben Amorim è chiaro e arriva nel giorno del debutto a San Siro davanti al pubblico rossonero. Il tecnico portoghese, intervenuto ai microfoni di DAZN prima della sfida contro il Venezia dove ha parlato della necessità di dare continuità al successo ottenuto a Torino, ma anche del tema Rafael Leão, ancora al centro dell’attenzione.
«Se sei qui al Milan, devi esserci al 100%», ha detto Amorim riferendosi all’attaccante portoghese. Un concetto che l’allenatore ha immediatamente collegato alla sua idea di squadra: «Quello che si ricorda della storia del Milan non è solo la qualità del singolo, ma l’attaccamento alla maglia».
Il tecnico ha poi aggiunto «Se cresce la squadra, cresce anche il singolo. Per ottenere i risultati è importante il gruppo. E di conseguenza vengono valorizzate anche le individualità».
Parole che arrivano in un momento particolare per Leão, dopo aver chiuso con il Galatasaray nelle ore precedenti. Amorim ha scelto però di allargare il discorso a tutta la rosa, ribadendo un principio che sembra destinato a diventare uno dei cardini della sua gestione: nessun giocatore viene prima del Milan.
L’allenatore rossonero ha, poi, spostato l’attenzione sulla partita e sulla necessità di non abbassare la guardia dopo la vittoria dell’esordio. «Bisogna dare continuità dopo la gara di Torino», ha spiegato Amorim, descrivendo il Venezia come «una buona squadra» e sottolineando che gli avversari arrivano alla sfida con entusiasmo. Da qui l’avvertimento ai suoi: «Partita da non sottovalutare».
Dall’altra parte, Giovanni Stroppa arriva al Meazza con la consapevolezza della difficoltà dell’impegno, ma senza intenzione di rinunciare alle proprie idee.
Il tecnico del Venezia ha chiesto ai suoi giocatori personalità e attenzione, elementi indispensabili per reggere l’urto contro una squadra dotata di maggiore qualità individuale.
La sfida, dunque è, soprattutto, un confronto tra due allenatori che chiedono alle proprie squadre di non perdere la propria identità.