
Al termine di Frosinone-Como, Alvini ha commentato la vittoria del Frosinone in conferenza stampa. La squadra ciociara ha superato il Como per 2-0 allo Stirpe grazie alle reti di Calò e Kvernadze, conquistando tre punti importanti e portandosi a quota 10 in classifica, proprio insieme ai lariani.
Le parole di Alvini dopo Frosinone-Como
Oggi il Frosinone ha giocato una gara di livello europeo che deve far riflettere tutti?
“Non avevo dubbi che fosse stata una partita di alto livello, bella da vedere e godere. Non si poteva prevedere lo sviluppo ma sono felice per chi è venuto allo stadio. È stata una gara di spessore contro un avversario forte”.
Che cosa sta provando dopo questa gara?
“Sono contento per chi mi va in Nazionale, non sono abituato a perdere 14-15 calciatori e quindi già pensavo alla settimana. L’esperienza mi porta ad essere riflessivo, ho emozioni per la proprietà, la società. È piacevole aver vinto davanti alla proprietà americana. Sono emozioni da estendere a tutto il resto, personalmente poco”.
Mister, il Presidente disse che il vero Frosinone si vedrà a Napoli dopo la sosta. Credo che già adesso si stia vedendo, no?
“Io penso che il Frosinone si stia vedendo dal 1° luglio dell’anno scorso, sono 48 gare che ha un’identità precisa. Sappiamo benissimo qual è il percorso e la strada che ci aspetta a prescindere dall’avversario. Sicuramente il presidente si riferiva ai nuovi da integrare”.
Mister, la scelta di pressare molto i centrocampisti del Como è stata la chiave?
“Avevamo da decidere se fare questo o altro. Noi abbiamo un’identità ma poi ogni gara ha una sua strategia. Se vuoi prendere il Como alto rischi di andare a campo aperto, se difendi basso devi andare in duello basso. Noi prima del 2-0 abbiamo sofferto difendendo bassi con poca pressione. Abbiamo scelto di fare quel tipo di partita lì, giocandocela a campo aperto”.
Il percorso del Frosinone
La forza del Frosinone è il gruppo, il percorso?
“Puoi avere il tempo di lavorare sul percorso per quello che ti dà la società, il direttore sportivo. Non ti godi mai una tappa, oggi torno a Fucecchio e mi godo il viaggio ma quello che conta è il percorso per ogni squadra e ogni allenatore, lo dice anche Fabregas. La tappa individuale la vinci ma quel che conta è il giro”.
Valore Como e Frosinone agli antipodi. Possibile che con coraggio e scelte si argini questo divario?
“No assolutamente, c’è un lavoro dietro mostruoso dello staff e della società. C’è un lavoro di tutte le componenti, dalla proprietà americana, a Stirpe, allo staff tecnico, non è improvvisazione”.
È il miglior Kvernadze o può ancora crescere?
“No assolutamente, è un ragazzo splendido. Mia mamma, anziana, mi ha detto: ‘Quel ragazzo lì mi piace’. Sono felice che vada in Nazionale, ha ampi margini di miglioramento, ci lavoriamo per farlo migliorare”.
Alvini e il confronto con Fabregas
Cosa si è detto con Fabregas?
“Mi ha fatto i complimenti per la partita, e io a lui per il percorso. Siamo felici qui di aver ospitato il Como”.
Mister, sosta utile per mettere a livello dei titolari gli ultimi arrivati dal mercato?
“Il Frosinone è uno, le scelte le faccio io. Tanti giocatori andranno in Nazionale. Il Frosinone è uno solo. Tutti insieme abbiamo un percorso da fare”.
La vittoria contro il Como conferma dunque il buon avvio del Frosinone di Alvini, che ha raggiunto quota 10 punti dopo cinque giornate. La squadra ciociara si prepara ora ad affrontare la sosta per gli impegni delle Nazionali, con l’attenzione già rivolta al prossimo appuntamento di campionato.