Paolo Vanoli chiama la Fiorentina alla notte delle imprese. Alla vigilia del ritorno dei quarti di Conference League contro il Crystal Palace (domani, ore 21, al Franchi), il tecnico viola prova a ribaltare il 3‑0 dell’andata puntando su coraggio e libertà mentale.
“Sognare non costa nulla. Bisogna scendere in campo con coraggio e liberi di provare l’impresa. Nel calcio le imprese ci sono state: ai ragazzi chiederò il 110%, di andare oltre, di provare giocate, tiri, dribbling, sapendo che affrontiamo la squadra pretendente al trofeo”.
“Non voglio passare per fenomeno o mediocre”
Sul suo futuro e sulla salvezza ormai vicina, Vanoli è netto: “Quando ho firmato, la priorità era salvarsi. Non era scontato: tanti dicevano che nessuno si salva con 4 punti a novembre. La società mi ha sempre dato fiducia. Il mio compito non è finito, voglio chiudere con qualcosa di importante. Di sicuro non voglio che Vanoli passi per fenomeno se eliminiamo il Crystal Palace o per mediocre se usciamo”.
Emergenza continua: rientrano Fagioli e Gudmundsson, fuori in tanti
La Fiorentina resta in piena emergenza:
- rientrano Fagioli e Gudmundsson (squalificati contro la Lazio);
- non recuperano Kean, Parisi e Fortini;
- Dodo è squalificato;
- Brescianini e Rugani restano fuori lista UEFA.
Un segnale dalla designazione arbitrale
Vanoli si affida anche a un piccolo segno del destino: “L’arbitro è lo stesso di Fiorentina‑Basilea, quando ribaltammo il risultato e arrivammo in finale di Conference. Corsi e ricorsi… vediamo”.
Il Franchi si prepara a una serata da dentro o fuori, con la Fiorentina chiamata a superare i propri limiti per restare in Europa.