Non è un momento facile per l’Udinese, che si prepara alla difficile trasferta contro la Juventus in condizioni di piena emergenza. La squadra friulana arriva al match con una rosa profondamente ridotta, tra assenze per infortunio, squalifiche e una delicata vicenda extra-sportiva.
A Bijol , che non ha recuperato dopo il fastidio muscolare accusato contro il Monza, si aggiunge la pesante assenza di Florian Thauvin, costretto a chiudere anzitempo la sua stagione a causa di una fascite plantare. Due stop che tolgono qualità e profondità al reparto offensivo di Runjaic.
Come se non bastasse, il Giudice Sportivo ha confermato le squalifiche di Atta, in un momento di forma brillante e Lorenzo Lucca, entrambi out per la sfida dell’Allianz Stadium. Una doppia assenza che complica ulteriormente i piani dell’allenatore, già alle prese con soluzioni d’emergenza.
A tutto questo si somma un episodio extra-campo che scuote ulteriormente l’ambiente: il caso legato al giovane Omar Solet, coinvolto in un’indagine per presunte violenze sessuali. Una situazione seria e delicata, sulla quale il club mantiene massimo riserbo, ma che inevitabilmente pesa sul clima generale attorno alla squadra.
Contro la Juventus, quindi, sarà un’autentica prova di carattere per un’Udinese chiamata a stringere i denti e provare a portare a casa un risultato positivo, nonostante l’infermeria piena e le numerose defezioni. Il tecnico dovrà fare di necessità virtù, affidandosi all’orgoglio e alla voglia di riscatto del gruppo