Dopo una campagna conclusa ad un passo dal baratro, il Tottenham cambia completamente pelle e si affida alla guida di Roberto De Zerbi per rifarsi il look. La dirigenza non ha badato a spese, superando la soglia dei 230 milioni di sterline d’investimenti grazie agli innesti di Sandro Tonali, Jan Paul van Hecke e Mateus Fernandes, ai quali si aggiungono gli arrivi a parametro zero di Andy Robertson e Marcos Senesi. In chiusura ci sono anche i colpi Savinho e Omar Marmoush dal Manchester City.
Un restyling profondo finanziato da un’ampia sfilza di uscite, tra cui spiccano i saluti di Cristian Romero, Guglielmo Vicario, Djed Spence e Radu Drăgușin.
La ricostruzione consegna al mister italiano un organico ricco di qualità, atletismo ed esperienza, ma al contempo cancella ogni potenziale scusa. Dopo un budget così imponente, ottenere una semplice qualificazione alle coppe europee rappresenta il traguardo minimo: a De Zerbi il compito di trasformare le elevate aspettative in successi concreti sul campo.