Alberto Gilardino analizza con amarezza la pesante sconfitta del Pisa a San Siro. Il 6‑2 incassato contro l’Inter lascia il tecnico nerazzurro deluso soprattutto per l’andamento della gara, che nel primo tempo aveva mostrato un Pisa competitivo.
“Serata molto amara e molto difficile. Il risultato è troppo ampio per quello che la squadra ha fatto vedere nel primo tempo”, ha spiegato Gilardino ai microfoni di DAZN. “Andare sul 2‑0 contro l’Inter non è scontato. L’inerzia è cambiata sul rigore e sul colpo di testa di Canestrelli che poteva valere il 3‑3”.
Nella ripresa, però, la differenza tra le due squadre è emersa con forza: “Nel secondo tempo troppo poco noi e tantissimo loro, che sono una squadra fortissima. Sul 3‑2 devi mantenere equilibrio fino al 90’, ma abbiamo commesso troppe disattenzioni ed errori tecnici”. Gilardino non ha nascosto la delusione per l’impatto dei subentrati: “A parte Piccinini, chi è entrato non ci ha dato una grande mano come nelle altre partite”.
Scelte e rammarichi
Alla domanda sulle concessioni difensive, il tecnico ha chiarito alcune decisioni: “Marin l’ho tolto perché era ammonito. Tramoni aveva bisogno di gamba e pensavo che Akinsanmiro potesse darcela, ma forse è stata una scelta sbagliata: veniva dalla Coppa d’Africa e non giocava da un mese”. Situazione simile per Durosinmi: “È entrato per il problema di Meister, ma non è ancora in condizione per tanti minuti”.
Moreo e i nuovi arrivi
Gilardino ha dedicato un pensiero a Stefano Moreo, autore del gol: “Sono felice per lui, è un ragazzo importante per il gruppo e si sacrifica tanto. Per un attaccante trovare il gol è fondamentale, anche in una serata così amara”.
Infine, un aggiornamento su Bozhinov e Loyola: “Bozhinov è molto giovane, serviranno i tempi giusti per inserirlo. Loyola arriva da un altro campionato e stava facendo la preparazione estiva: non è ancora pronto per una partita intera. Dovrò essere bravo a inserirlo gradualmente”.