Jakub Piotrowski dovrà fermarsi, ma senza allarmi. Il centrocampista dell’Udinese ha evidenziato una lieve aritmia cardiaca benigna durante gli accertamenti dopo la gara contro la Lazio. Il polacco era stato sostituito durante la partita, nei primi 20 minuti. Gli esami successivi hanno permesso di individuare il problema e hanno portato alla decisione di intervenire. Nei prossimi giorni Piotrowski si sottoporrà a un’ablazione cardiaca. Dopo l’operazione e un periodo di riposo, potrà tornare alla regolare attività agonistica.
Piotrowski, l’intervento per l’aritmia cardiaca dopo gli esami
A comunicare le condizioni del giocatore è stata direttamente l’Udinese. Il club ha spiegato che Piotrowski ha evidenziato una lieve aritmia cardiaca benigna. Di conseguenza, lo staff medico ha programmato un intervento di ablazione. Si tratta di una procedura utilizzata per intervenire sulle aree del cuore responsabili dell’aritmia. Nel caso del centrocampista bianconero, il club ha però rassicurato sulla possibilità di un ritorno alla normale attività sportiva. Adesso il primo obiettivo sarà completare l’intervento senza complicazioni. Poi arriverà il periodo di riposo necessario prima di poter tornare ad allenarsi.Insomma, per Piotrowski è arrivato uno stop che nessuno avrebbe voluto. La buona notizia, però, è che il comunicato dell’Udinese parla chiaramente di una condizione benigna e di un successivo ritorno all’attività agonistica.

Un problema simile a quello di McTominay
La vicenda di Piotrowski ricorda da vicino quella vissuta da Scott McTominay al Napoli. Anche il centrocampista scozzese ha dovuto affrontare un problema cardiaco simile e sottoporsi a un intervento di ablazione. Il paragone, quindi, viene naturale. In entrambi i casi, tuttavia, l’obiettivo resta lo stesso, ovvero risolvere il problema e tornare successivamente alla normale attività agonistica. Per Piotrowski adesso comincia un periodo diverso dal solito. Niente partite, niente allenamenti a pieno regime e soprattutto nessuna fretta. Prima viene la salute. Il pallone, per una volta, può tranquillamente aspettare.