Il finale di stagione in casa Parma si accende con un intrigante punto interrogativo su chi debba difendere i pali della formazione crociata. Da un lato c’è l’ascesa verticale di Edoardo Corvi: il giovane estremo difensore è stato il protagonista indiscusso dell’ultimo periodo, offrendo prestazioni di altissimo livello che hanno conquistato tifosi e addetti ai lavori, rendendo di fatto complicata ogni scelta tecnica.
Dall’altro lato, Carlos Cuesta deve gestire il rientro di Zion Suzuki. Il portiere giapponese, reduce da un lungo stop per il grave infortunio rimediato contro il Milan, è tornato a disposizione da qualche settimana ma attende ancora il momento del debutto post-degenza. L’allenatore ha predicato cautela, sottolineando come l’ex titolare debba completare il suo percorso di riatletizzazione senza bruciare le tappe, pur riconoscendo il valore di avere tre interpreti affidabili nel ruolo. Per Suzuki, però, il tempo stringe: la Coppa del Mondo è alle porte e la necessità di accumulare minuti in Serie A è vitale per presentarsi alla rassegna iridata nella miglior forma possibile. Se il presente vede un Corvi in stato di grazia, il futuro immediato sembra destinato a restituire a Suzuki i gradi di titolare, lasciando invece aperto ogni scenario per la prossima stagione.