Il Sassuolo strappa un punto pesantissimo contro la Juventus, e lo fa soprattutto grazie alle parate di Arijanet Muric. Il portiere neroverde è il protagonista assoluto della serata: prima neutralizza il rigore di Locatelli, poi nel finale vola sul colpo di testa di Milik, blindando l’1‑1. Ai microfoni di Sky Sport, Muric racconta emozioni e sensazioni di una partita da incorniciare.
“Soddisfatto della mia prestazione, ma grande partita di squadra”
Muric parte dal collettivo, nonostante la sua serata da copertina: “Abbiamo avuto tante occasioni, sono soddisfatto della mia prestazione, ma abbiamo fatto una grande partita come squadra”.
Un messaggio chiaro: il Sassuolo non si è limitato a difendere, ma ha giocato con coraggio, creando e rischiando.
“Sul rigore pensavo solo: la prendo”
Il momento chiave arriva dal dischetto, con Locatelli pronto a riportare avanti la Juventus. Muric però lo ipnotizza: “Ero abbastanza convinto di prenderla. Era una questione di sensazioni, pensavo: ‘La prendo’”.
Una lettura perfetta, un tuffo deciso, un intervento che cambia l’inerzia della gara.
“La parata più difficile? Quella su Milik”
Se il rigore è stato un capolavoro di intuizione, il colpo di testa di Milik nel finale è stato puro istinto: “Il colpo di testa è stato più difficile da prendere”.
Un intervento che vale come un gol segnato, perché arriva nel momento più delicato, quando la Juventus spinge con tutto ciò che ha.
Sassuolo, un punto che pesa
Il pareggio contro una big, ottenuto con personalità e con un portiere in stato di grazia, può diventare un punto di svolta. Muric lo sa: prestazioni così danno fiducia, identità e convinzione.