Il beniamino dei Colchoneros si esprime a caldo senza fronzoli su un suo possibile approdo alla corte del Real Madrid.
L’argentino intervistato ai microfoni di France Football ha raccontato un aneddoto su come è iniziata la sua carriera da professionista:
”Mio padre mi ha accompagnato in Spagna per 20 giorni,ho fatto un po’ di allenamento con il Real e ho giocato un torneo”.
”Per rimanere però si sarebbe dovuta trasferire tutta la mia famiglia. È stata una bellissima esperienza ma era ancora troppo presto.”
“Qualche anno prima invece, avevo rifiutato l’Argentinos Juniors. In quella settimana non mi sono divertito molto e non ero pronto a vivere a 600 km dalla mia famiglia”.
“Da li ho fatto altri provini con Boca Juniors, River Plate, Banfield e Belgrano.Ma non mi sentivo ancora pronto”
”Fino a quando ho compiuto 15 anni e mi sono detto di fare il grande passo.Perché altrimenti sarebbe stato troppo tardi.”
“ Ho scelto il River perché ero un tifoso.Una volta superato il provino è iniziata la mia carriera da professionista”.
L’ex Manchester City adesso è uno degli uomini più importanti nell’Atletico di Simeone se non il più importante.