Eusebio Di Francesco analizza con lucidità la sconfitta del Lecce a San Siro. Il tecnico giallorosso, intervenuto ai microfoni di DAZN dopo l’1‑0 contro il Milan, ha spiegato le scelte tattiche e ciò che la squadra porta a casa da una prestazione comunque positiva.
Alla domanda sulla preparazione del match, Di Francesco ha chiarito: “Abbiamo giocato con un 5 ibrido e un po’ asimmetrico, con Siebert che seguiva un riferimento dalla sua parte. La linea ha fatto un’ottima gara, soprattutto nel primo tempo”. Nella ripresa, però, il Milan ha aumentato la pressione e il Lecce ha faticato a risalire: “Abbiamo commesso troppi errori tecnici. Sul gol abbiamo sbagliato, lasciandoli liberi sia sul cross che in area”.
La linea alta e il lavoro difensivo
Il Lecce ha messo più volte in fuorigioco il Milan, frutto di un lavoro studiato. “È un lavoro costante, settimanale. Più porti il Milan vicino alla tua area e più rischi, hanno fisicità e riempiono l’area”, ha spiegato Di Francesco. Sul gol subito, ha aggiunto: “Tiago e Siebert devono difendere prima la porta, non schiacciarsi sul primo palo. Ma non guardo le responsabilità singole: non siamo stati aiutati nel tenere qualche palla in più per uscire dalla pressione”.
Difesa a tre: soluzione temporanea o stabile?
Il tecnico non esclude che il sistema visto a San Siro possa essere riproposto: “L’anno scorso ho lavorato coi 5, per me non è un problema. Nelle scalate diventi spesso a 4, cambia poco. Il modo di ragionare resta lo stesso: lavorare sulla palla”.