Rafael Leao ha vissuto un pomeriggio a due facce al Bentegodi: prima l’assist decisivo per il gol vittoria di Rabiot, poi la sostituzione al 63’ che ha fatto esplodere tutta la sua frustrazione. Il portoghese, a secco da 50 giorni, non ha nascosto il proprio disappunto e si è rivolto direttamente allo staff tecnico di Massimiliano Allegri.
“Perché cambia me?”
Al momento dell’uscita dal campo, Leao ha chiesto spiegazioni al collaboratore Aldo Dolcetti, che ha provato a motivare la scelta parlando della necessità di “maggiore profondità”. Una spiegazione che non ha placato del tutto il malumore del numero 10, già reduce da settimane complicate tra fischi (Lazio, Udinese) e prestazioni altalenanti.
Paradossalmente, anche il sostituto Gimenez ha rischiato una sostituzione lampo pochi minuti dopo il suo ingresso, segno di un clima teso e di una gestione emotiva non semplice.
Allegri minimizza: “Ha fatto una bella partita”
Nel post‑partita, Allegri ha scelto la via della calma, spegnendo ogni possibile polemica:
“Ha fatto una bella partita, ma in quel momento avevo bisogno di una punta con caratteristiche diverse. E non si può giocare in 12”.
Un modo elegante per chiudere la questione, proteggere il giocatore e riportare l’attenzione sul risultato.