Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, è intervenuto ai microfoni di Catalunya Radio mettendo un punto fermo, e forse definitivo, sulla sua relazione con il passato e il futuro di Lionel Messi al club. Con due dichiarazioni nette, Laporta ha prima smentito le voci di un ritorno a breve termine e poi difeso la dolorosa decisione di separarsene nell’estate del 2021.
Laporta chiude il capitolo Messi
Le parole del presidente arrivano in un momento di speculazione, ma servono a tracciare una linea netta tra il romanticismo e la realtà gestionale del club.
Nelle ultime settimane, con la fine della stagione MLS per l’Inter Miami, si erano diffuse speculazioni su un possibile, romantico prestito di sei mesi di Lionel Messi al Barcellona. Un’idea che ha infiammato la fantasia dei tifosi, ma che Laporta ha prontamente spento. Messi, dunque, dovrà trovare o un’altra squadra o un posto in cui allenarsi in vista dell’esame.
Le parole del presidente blaugrana
Impossibile prenderlo in prestito
Come riportato nell’intervista, il presidente ha chiuso la porta a questa eventualità, definendola non praticabile e irrispettosa per la stabilità attuale della squadra. Le sue parole esatte sono state:
“Per rispetto di Messi, dei nostri giocatori e dei nostri soci, non è il momento di speculare con scenari irrealistici”.
Zero rimpianti per Laporta
Se la prima dichiarazione riguardava il futuro, la seconda, ben più forte, ha toccato il tasto dolente del passato: il traumatico addio di Messi nel 2021. A distanza di oltre due anni, Laporta ha rivendicato quella scelta come necessaria, per quanto dolorosa.
Interrogato sulla partenza dell’argentino, Laporta è stato categorico:
“Nonostante come sia andato tutto con la partenza di Leo Messi, non ho rimpianti”.
Filosofia chiara a Barcellona
Una dichiarazione forte, che il presidente ha immediatamente contestualizzato, spostando il focus dal singolo giocatore all’istituzione che presiede. Ha ribadito la sua filosofia gestionale, la stessa che lo portò a prendere la decisione di non rinnovare il contratto del più grande giocatore della storia del club a causa dei limiti finanziari:
“Il Barça è al di sopra di chiunque altro. Non è quello che tutti volevamo, ma non è stato possibile in quel momento”.
È un messaggio chiaro: nessun giocatore, nemmeno Messi, è più grande del club. Con queste dichiarazioni, Laporta chiude definitivamente un’era, proteggendo le sue scelte passate e blindando la direzione futura del Barcellona.