Vincenzo Italiano analizza così il ko per 2-0 sul campo della Juventus, una partita segnata dalle difficoltà accumulate dopo la trasferta europea e da una preparazione praticamente nulla.
“Il primo gol ha indirizzato tutto”
“Abbiamo giocato contro una grande squadra, che ha preparato nei dettagli la partita mentre noi ci siamo presentati praticamente senza esserci allenati. Il primo gol ha indirizzato la gara: nel primo tempo distanze troppo ampie, nel secondo abbiamo sofferto meno e creato un po’ di più. Poi subisci il secondo gol e si complica tutto. Senza poter preparare partite così, diventano complicate”.
“C’è sempre margine per migliorare”
“Il margine c’è sempre, si può sempre migliorare. La stagione, tra virgolette, è finita: queste cinque partite ci danno la possibilità di crescere da tutti i punti di vista. Volevamo arrivare ad aprile a giocarci qualcosa di importante e ci siamo riusciti, anche se in campionato lasci qualcosa. L’obiettivo è fare più punti possibili e migliorare dove si può”.
“Proveremo qualcosa di diverso, ma vogliamo l’ottavo posto”
“Nel primo tempo volevamo essere non aggressivissimi con i difensori, lavorando più con i centrocampisti. Possiamo provare qualcosa di diverso, vedendo che risposte ci dà la squadra. In coppa perdiamo contro l’unica squadra che ci ha sempre battuto e che secondo me alzerà il trofeo. Cercheremo di crescere: oggi abbiamo visto per la prima volta Helland. Proveremo qualcosa, ma vogliamo raggiungere risultati e l’ottavo posto”.
Su Bernardeschi: “Colpa mia, volevo fargli prendere il tributo”
“La colpa è mia, l’ho messo dentro. Ho visto gli applausi del pubblico, è un ragazzo fantastico e l’ho buttato dentro per fargli prendere il tributo. Non ci voleva. Penso sia qualcosa che non ci permetterà di utilizzarlo nel finale. Mi auguro non sia grave, ma secondo me non ce l’avremo per queste ultime partite”.