L’allenatore della nazionale iraniana, Amir Ghalenoei, ha criticato gli organizzatori del Mondiale che hanno obbligato la squadra a rientrare immediatamente al ritiro di Tijuana dopo la partita con la Nuova Zelanda.
“Non ci hanno dato nemmeno il tempo di recuperare. Dopo la partita ci hanno detto: ‘Dovete partire immediatamente”, ha dichiarato il ct nella conferenza stampa, a cui hanno partecipato anche il capitano Taremi e l’autore del secondo gol Mohammad Mohebi.
“Per noi è molto importante avere tempo per riposare, ma ci viene chiesto di salire su un aereo e tornare al nostro ritiro di Tijuana. Questo ci preoccupa”, ha aggiunto, spiegando che in un primo momento avevano avuto il permesso di passare una seconda notte nell’hotel vicino allo stadio: “Non sappiamo perché ci stiano rimandando indietro, a dire il vero. Penso che sia molto strano. Sembra che altri stiano decidendo sulla nostra testa”.
Ghalenoei ha concluso: “Penso che la nostra squadra sia la più oppressa di tutto il Mondiale”.
L’Iran, quindi, ritornerà a Los Angeles per affrontare il Belgio il 21 giugno.