Gheorghe Hagi è ufficialmente il nuovo commissario tecnico della Romania. A 61 anni raccoglie l’eredità di Mircea Lucescu, scomparso il 7 aprile a 80 anni, e torna alla guida della nazionale a più di vent’anni dalla sua prima, brevissima esperienza del 2001.
Considerato il più grande calciatore romeno di sempre, con una carriera che lo ha portato a vestire le maglie di Real Madrid, Barcellona, Galatasaray, Steaua Bucarest e in Italia del Brescia, Hagi ha firmato un contratto quadriennale.
“Un onore, una responsabilità, una grande sfida”
Nel presentarsi, il “Maradona dei Carpazi” ha parlato con lucidità e ambizione:
- “È un onore, una grande responsabilità”.
- “Il nostro obiettivo è qualificarci per gli Europei del 2028”.
- “Adoro vincere”.
Hagi ha sottolineato come questa seconda avventura sia molto diversa dalla prima: “Allora ero giovane e impulsivo. Ora sono più esperto, più maturo sotto ogni aspetto”.
L’eredità di Lucescu
Il legame tra i due è profondo:
- Lucescu fece esordire Hagi a 18 anni.
- Gli consegnò la fascia di capitano a 20.
Hagi ha disputato 124 partite con la Romania, guidandola fino ai quarti di finale dei Mondiali 1994, il punto più alto della storia recente del calcio romeno.
Una nazionale da ricostruire
La Romania non si è qualificata ai Mondiali 2026, eliminata dalla Turchia nelle semifinali playoff, e manca dal torneo iridato dal 1998. L’obiettivo è tornare competitivi, restituire identità e riportare entusiasmo ai tifosi.
Hagi lo sa bene: “Cercheremo di essere i migliori. Può sembrare difficile, ma mi piace pormi obiettivi ambiziosi”.