Il racconto intimo di Gosens
Robin Gosens, terzino della Fiorentina, si è aperto come raramente accade nel suo podcast Wie Geht’s, parlando con Per Mertesacker di uno dei momenti più difficili vissuti in stagione. Un episodio che va oltre il campo e che spiega, con grande lucidità, quanto il peso emotivo possa incidere sul rendimento di un calciatore.
Il lutto prima della partita
La sera della sfida contro l’Inter era già segnata. Alle 20:45 il calcio d’inizio, ma poche ore prima, alle 16:00, Gosens era collegato in FaceTime al funerale della nonna. Una scelta sofferta: il giocatore ha spiegato di non aver mai chiesto il permesso di assentarsi, perché non voleva lasciare la squadra in un momento delicato della stagione.
Un campo carico di emozioni
Scendere in campo in quelle condizioni si è rivelato devastante. Gosens ha raccontato di sentirsi “ubriaco di emozioni”, disorientato, mentalmente lontano dalla partita. Una sensazione che gli ha impedito di essere davvero presente e competitivo, nonostante la voglia di onorare l’impegno.
Lo strappo e la consapevolezza
Dopo circa 70 minuti è arrivato l’inevitabile epilogo: uno strappo muscolare improvviso, uno “scoppio” vero e proprio. Per Gosens non si è trattato di casualità: quando la mente non è libera, il corpo presenta il conto. Una riflessione profonda che mostra il lato più umano del calcio, spesso nascosto dietro prestazioni e risultati.