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Gazzetta dello Sport, intervistato Goran Pandev: “Alla Lazio giocai con le infiltrazioni, triplete? Eravamo sicuri di battere il Bayern. Sul mio addio al Genoa…”
Nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il quotidiano. ha pubblicato anche un’intervista rilasciata da Goran Pandev, ex Napoli, Inter, Genoa e Lazio. Su tutte il macedone è partito proprio dalla sua esperienza ai biancocelesti, queste le sue parole:
“Lasciare così mi fa ancora male. Ho giocato con le infiltrazioni e con uno stiramento. Nella finale di coppa del 2009 non mi reggevo in piedi, ma pur di esserci giocai infortunato. Detto questo, quei sei mesi fuori rosa furono un incubo. Mia moglie era incinta, io soffrivo come non mai”
Sui problemi con Lotito:
“Ogni giorno veniva qualcuno a parlarmi del. contratto. Non lo faceva solo con me, ma anche con altri. Insomma, mobbing puro”.
Pandev, poi ripercorre il viaggio della sua carriera passando ad uno dei momenti migliori della sua carriera: il triplete con l’Inter, queste le sue dichiarazioni:
“Eravamo sicuri di battere il Bayern. Dopo aver eliminato il Barça più forte di sempre cos’altro avremmo potuto fare? I più esperti sapevano che José sarebbe andato via, io speravo restasse”.
Termina la sua intervista con l’ultima tappa della sua carriera, il Genoa, avventura di alti ma anche di bassi nella parte finale, l’arrivo di Blessin, non ha giovato a Pandev, che fu costretto ad abbandonare il club:
“Ogni sei mesi cambiava mister e ogni estate entravano 20 giocatori, ma sono stato da Dio. Ricordo le salvezze, tutte sudate, e i derby . Diversi rispetto a Roma e a Milano”. Su Blessin: “Ci fu una mancanza di rispetto, inutile parlarne. Con Ballardini il Genoa si sarebbe salvato”