Cesc Fabregas esce da San Siro con una delusione inevitabile per il risultato, ma con la serenità di chi vede il percorso più del singolo episodio. Il suo Como ha messo paura all’Inter, è andato avanti 2-0, ha avuto l’occasione per chiuderla con Diao, poi la rimonta nerazzurra ha ribaltato tutto. Ma il tecnico spagnolo guarda oltre.
“Magari dopo il 2-1 la partita è cambiata, ma l’occasione di Diao poteva cambiarla dalla nostra parte. So dove abbiamo iniziato il percorso e stiamo facendo un grande percorso. Sono sereno, sapevo che questi ragazzi oggi avrebbero fatto una grande prestazione”.
Fabregas parla di orgoglio, ma anche della consapevolezza che la sua squadra è ancora in costruzione: “Grande orgoglio, anche se manca ancora qualcosina”.
“Loro sono una squadra di veterani, noi siamo giovani: manca un pezzettino”
Il tecnico riconosce la forza dell’avversario: “Stiamo giocando contro una squadra di veterani, che gioca da 6-7 anni insieme e vincono lo scudetto facilmente, anche se Chivu non direbbe così. È una squadra vincente e piano piano hanno messo due ragazzi che oggi hanno fatto la differenza come Sucic e Diouf”.
Poi il punto chiave: “Per me era importante vedere la reazione. Dentro l’area loro sono molto forti, mentre a noi manca ancora un pezzettino”.
“Deluso dal risultato, non dalla prestazione”
Alla domanda se prevalga la soddisfazione o la rabbia, Fabregas è netto: “Ovvio che sono deluso. Due anni fa non avevamo neanche campi dove allenarci. Posso arrabbiarmi venerdì, per la prestazione col Sassuolo. Oggi no”.
E aggiunge un riferimento che racconta bene la sua filosofia: “Nella mia carriera ho vinto molto e ho perso. Leggevo un’intervista di Klopp: diceva che le prime sei finali le ha perse. Noi siamo il Como e ci stiamo avvicinando. Manca qualcosina, ma possiamo essere solo orgogliosi di questa squadra”.
Il messaggio è chiaro: niente drammi, testa al campionato. “Mancano cinque partite che non possiamo sbagliare solo perché siamo tristi. Non si deve mandare a ramengo questa stagione”.
“Possiamo migliorare in tutto. Siamo una delle squadre più giovani d’Europa”
Sul futuro, Fabregas non si nasconde: “Un po’ di tutto, a questo livello. Oggi i loro cambi hanno fatto la differenza, mentre noi eravamo un po’ corti. Qualitativamente abbiamo fatto una grandissima prestazione, è mancato qualcosina ma non so se a livello mentale o altro”.
E chiude con una visione chiara del progetto: “Sicuramente possiamo migliorare tantissime cose e continuare a farlo insieme. Siamo una delle squadre più giovani d’Europa e a volte non è facile. Complimenti a loro, noi dobbiamo andare avanti su questa strada”.