Il Como si prepara ad affrontare una stagione speciale, la prima con la possibilità di misurarsi sul palcoscenico della Champions League. Cesc Fabregas, intervenuto in conferenza stampa, ha parlato delle ambizioni del club e soprattutto del percorso che attende la sua squadra.
L’allenatore spagnolo ha posto l’accento sulla crescita dei giovani, chiamati a compiere un ulteriore passo in avanti dopo una stagione già importante. “Questi giovani devono fare il salto, me lo aspetto al 100%. In questa stagione devono prendersi responsabilità”.
Il tecnico è consapevole, però, che il salto di livello comporterà anche nuove difficoltà. Il Como sarà chiamato a confrontarsi con ambienti e stadi di grande prestigio, dove la pressione sarà inevitabilmente maggiore. Fabregas ha sottolineato proprio l’aspetto emotivo: “L’atmosfera sarà più difficile da gestire. Anche la parte emozionale al Parco dei Principi o al Bernabeu, dove non ti stanchi di giocare”.
La crescita della squadra passa quindi anche dalla capacità di gestire situazioni nuove. Il Como arriva a questo appuntamento dopo aver costruito qualcosa di importante e Fabregas non vuole che il gruppo perda la propria identità. “Hanno fatto un capolavoro finora, ma adesso devo accettare anche cosa comporta tutto questo”, ha spiegato il tecnico.
Una delle caratteristiche che ha maggiormente colpito l’allenatore durante la preparazione è stata proprio la personalità mostrata dal gruppo. “La personalità. Ho sentito una squadra con identità”, ha dichiarato Fabregas, indicando questo elemento come uno degli aspetti più positivi emersi finora.
Il tecnico adotta comunque un approccio prudente. “Per la Champions siamo al principio di un processo. Il risultato è importante, ma non è tutto”, ha sottolineato.
Il progetto, inoltre, non riguarda soltanto il presente. L’idea è quella di valorizzare i giovani e permettere loro di crescere fino a raggiungere un livello tale da attirare l’attenzione dei grandi club europei. “Dobbiamo sviluppare questi ragazzi giovani. Ora arriveranno club di Premier e ti faranno sentire che alcuni possono andare in squadre importanti”, ha spiegato l’allenatore.
Fabregas, infine, ha ribadito di voler mantenere la propria direzione senza farsi condizionare dai giudizi esterni: “Io verrò giudicato, ma nessuno mi farà cambiare la direzione per la costruzione di un’identità”.
Il messaggio è dunque chiaro: il Como vuole vivere la Champions senza rinunciare alla propria filosofia. La squadra dovrà affrontare nuove pressioni, avversari di livello e palcoscenici prestigiosi, ma Fabregas punta soprattutto sulla crescita del gruppo e sulla costruzione di un’identità precisa. Una stagione importante è alle porte e il tecnico spagnolo sembra avere già tracciato la strada.