Cristian Chivu si gode la finale conquistata dall’Inter dopo il 3-2 sul Como, una partita complicata, ribaltata ancora una volta con carattere e profondità di rosa. Il tecnico nerazzurro, ai microfoni di Canale 5, ha sottolineato soprattutto la forza del gruppo.
“Stanno lavorando tutti bene e quando sono chiamati in causa lo fanno vedere. Oggi chi è subentrato ci ha dato una grossa mano, ci hanno dato personalità e coraggio: Diouf, Sucic, lo stesso Pio. Questo gruppo vuole essere competitivo fino in fondo”.
Chivu parla di una squadra che si è guadagnata tutto sul campo: “Ci siamo guadagnati questa situazione, che ci permette di sognare: raggiungere l’obiettivo campionato e anche la Coppa Italia”.
E sulla forza del Como, nessuna sorpresa: “Eravamo consapevoli di quello che sta facendo vedere il Como. Questi ragazzi hanno il DNA Inter dentro: rimontare due volte il Como in dieci giorni lo può fare solo la pazza Inter”.
Le scelte sulle fasce e la gestione degli uomini
Il tecnico ha spiegato anche la situazione legata a Dumfries: “Dumfries ha un problema fisico, ma ha dato disponibilità per gli ultimi minuti: ha un piccolo fastidio al tendine. Mi fa piacere avere un gruppo che capisce il momento, è stato lo stesso per Lautaro contro la Roma. Sentono la responsabilità di portare avanti il nostro lavoro”.
E un elogio particolare per Diouf: “È entrato bene, cercando l’uno contro uno. Sono contento di tutti i nostri ragazzi che mantengono questa possibilità di raggiungere uno dei nostri obiettivi”.
Sul paragone con Mourinho
Chivu chiude con un sorriso, respingendo i paragoni ingombranti: “A voi piacciono i titoli, ma a me no. Io metto il cuore e la passione per la squadra che alleno. Mi interessa poco essere accostato a qualcuno: sto cercando di fare il mio lavoro al meglio per ripagare la fiducia di chi ha creduto in me e portare a casa qualche obiettivo”.