Non c’è pace per il calcio camerunense. Dopo il deludente pareggio per 0-0 contro l’Angola, un risultato che ha compromesso la qualificazione diretta ai Mondiali 2026, il presidente federale Samuel Eto’o è stato duramente contestato e insultato da alcuni tifosi nelle tribune VIP dello stadio Ahmadou-Ahidjo di Yaoundé.
Secondo quanto riportato, l’ex fuoriclasse di Barcellona e Inter è stato bersagliato da accuse e insulti diretti: “Deve andarsene! È colpa sua se non ci siamo qualificati!”, ha urlato uno spettatore. Furioso, Eto’o si è voltato per rispondere agli insulti, il tutto sotto gli occhi del ministro delegato alla Giustizia, Jean de Dieu Momo, presente accanto a lui.
Il Ministro, intervenuto successivamente, ha difeso l’ex attaccante, parlando di una provocazione continua da parte di un gruppo di individui il cui comportamento era “inaccettabile” e ha parlato di una “messa in scena orchestrata per screditare Eto’o”.
L’episodio si inserisce in un contesto di profonda crisi per il Camerun, segnato dal duro scontro tra la Federazione e il commissario tecnico Marc Brys, mai realmente accettato da Eto’o. Dopo mesi di tensioni e accuse reciproche, i “Leoni Indomabili” dovranno cercare la qualificazione ai Mondiali attraverso i playoff di novembre, mentre la credibilità della dirigenza è in forte discussione.
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