Il Milan continua la ricerca per il suo prossimo allenatore dopo l’esonero di Massimiliano Allegri, e dopo giornate volte a sondare e riportare nomi ricorrenti, è rispuntato un profilo a sorpresa, e che in passato era stato vicino a prender le redini dei rossoneri sotto una diversa presidenza: Ralf Rangnick.
Il punto della situazione
Nelle ultime ore hanno perso quota i vari nomi accostati al Diavolo in precedenza, Andoni Iraola non sembra più il candidato in pole per la panchina rossonera, e sembra infatti instradato in direzione Crystal Palace, fresco vincitore di Conference League e possibile futuro avversario nella prossima stagione di Europa League proprio del Milan. Proprio dallo stesso Crystal Palace, è in uscita Oliver Glasner, altro nome accostato al club milanese, ma sembrerebbe anche lui perdere quota, così come le suggestioni Antonio Conte e Mauricio Pochettino, difficili da soddisfare a livello di condizioni contrattuali. A farsi strada è stato il nome del tedesco Rangnick, ex Lipsia e Manchester United ed attualmente Commissario Tecnico della Nazionale Austriaca, che ha riportato ai Mondiali dopo ben 28 anni.
Le condizioni
Si sa, Rangnick è un tecnico anche lui difficile da soddisfare, ovunque vada infatti chiede determinate condizioni per lavorare al meglio, e così fu anche nel 2020 quando fu vicino proprio al Milan per sostituire Stefano Pioli, condizioni che portarono appunto la trattativa a un punto morto e non concretizzarono il passaggio di consegne in panchina. Rangnick ha illustrato al Milan le sue condizioni per lasciare dopo il Mondiale la guida della nazionale austriaca e assumere un ruolo chiave nell’organigramma rossonero. Nella riunione di martedì con Cardinale, Ibrahimovic e gli uomini di RedBird, il tedesco ha mostrato di avere le idee chiare su come ottenere risultati a Milanello e dintorni. Adesso bisognerà vedere se l’americano deciderà di affidare a Rangnick la ricostruzione del Diavolo: non è l’unico candidato, ma sicuramente il viaggio a Vienna fa intuire che il club rossonero è seriamente interessato alla sua figura. Come primo punto fondamentale infatti, Rangnick non sarebbe l’allenatore, bensì desidererebbe assumere il ruolo di Capo dell’Area Tecnica. Il tedesco ha anche chiesto di scegliere lui l’allenatore, e di poter portare tutti i suoi uomini a Milanello, specialmente gli addetti all’area scouting e giovanile, puntando a un modello simile a quello che l’ha visto protagonista al Lipsia, club della galassia Red Bull. Per concludere però, Rangnick nell’ambito di un evento della sua fondazione tenutosi ieri, ha commentato così ad una domanda sull’interesse milanista per lui: “Probabilmente tutti si sono accorti che lo scorso fine settimana è successo qualcosa di straordinario al Milan, l’unico referente per me in merito alle questioni contrattuali è e rimane la Federazione Austriaca”.