Sciopero confermato in Argentina: la Liga Profesional si ferma per sostenere Tapia
La Lega professionistica del calcio argentino ha confermato lo sciopero previsto per il prossimo fine settimana, in concomitanza con la nona giornata del Torneo Apertura di Serie A. La decisione, già annunciata nei giorni scorsi, nasce come gesto di sostegno al presidente della Federcalcio argentina (AFA), Claudio “Chiqui” Tapia, finito al centro di una complessa inchiesta giudiziaria.
Le accuse a Tapia e Toviggino
Lo sciopero coincide con la convocazione di Tapia e del tesoriere dell’AFA, Pablo Toviggino, chiamati a comparire davanti alla giustizia nell’ambito di un’indagine per frode fiscale. I due dirigenti sono coinvolti anche in ulteriori filoni investigativi che riguardano riciclaggio e malversazione. Negli ultimi giorni sono circolati anche video che mostrerebbero movimentazioni di ingenti somme di denaro in contanti non dichiarate, alimentando ulteriormente il caso.
La risposta dell’AFA: “Manovra politica del governo”
Dall’AFA arriva una contro‑accusa netta: secondo la federazione, le indagini sarebbero parte di una manovra orchestrata dal governo argentino, con l’obiettivo di indebolire Tapia. Sul fondo della vicenda c’è il duro scontro con il presidente Javier Milei, che spinge per trasformare i club, oggi partecipati dai socios, i tifosi, in società a responsabilità limitata aperte agli investimenti stranieri. Tapia è uno dei principali oppositori del progetto, considerato da molti un cambio radicale del modello calcistico argentino.
Le conseguenze sul campionato
Lo sciopero bloccherà l’intera giornata del Torneo Apertura, creando un nuovo punto di tensione in un sistema calcistico già attraversato da conflitti politici, economici e istituzionali. La sospensione delle partite rischia di avere ripercussioni anche sul calendario e sulla gestione dei diritti televisivi, mentre i club restano divisi tra chi sostiene Tapia e chi guarda con favore alle riforme proposte dal governo.